Libri dolci: Sogni d’oro, Miyuki – Quando un bambino non vuole proprio dormire

Quando un bambino non vuole proprio dormire

Pioggia d’oro sulle colline d’argento, il giorno regala il suo ultimo sorriso prima di lasciar posto alla notte. Le formiche finiscono di riporre le provviste che hanno raccolto. L’usignolo sistema il nido e il rospo raggiunge il secchio per mettersi al riparo. Il sole si nasconde lentamente per osservare la luna che si prepara, e il campanile suona l’ora del riposo accompagnato dal canto dei gabbiani.

Ma dov’è Miyuki?

Miyuki sta ancora giocando nel prato e il nonno non riesce a convincerla ad andare a letto.

“Miyuki, è ora di prepararsi a sognare..”

“Non ancora nonno. Guarda, c’è il sole.

E io ho tantissime cose da fare.

E’ troppo presto per dormire, nonno, non sono neanche stanca”

“Forse Miyuki, il tuo spirito non è stanco, ma il tuo corpo sì, e ha bisogno di riposare.”

Ma Miyuki proprio non vuol dormire: prepara il baldacchino per la regina delle libellule, annaffia il suo orto, raduna la famiglia delle lumache, imbacucca il gatto con una coperta, balla, si fa il bagno…e solo alla fine, mentre il nonno le racconta la storia della buonanotte, chiude gli occhi e si addormenta.

Perché ci piace

Il momento dell’addormentamento per molti bambini è difficoltoso e stressante. Le famiglie spesso vanno in crisi, perché alla fine della giornata tutti sono più stanchi, impazienti di ritrovare i propri spazi e meno capaci di mantenere la calma.

Al contrario del solito, il saggio nonno di Miyuki non ingaggia una battaglia con la nipotina che non sembra dar segni di stanchezza. Non la minaccia, non la sgrida, non la costringe ad andare a letto, perché sa che passerebbero comunque delle ore. La bambina si innervosirebbe, la rabbia la attiverebbe, spostando ancora più avanti il momento dell’addormentamento.

Evidentemente lo spirito di Miyuki è ancora troppo eccitato, e il nonno utilizza due strategie per riportarlo alla calma.

La prima strategia è la connessione.

Connettendosi ai bisogni della bambina, il nonno crea un clima di serena complicità. Quello che poteva essere un momento disastroso, diventa un pezzetto di vita di vissuta, una condivisione di fantasie, minuti di presenza piena, di amore incondizionato.

Il vecchio conoscitore del mondo sa che ogni istante è prezioso ed è bene non rimandare la felicità, in attesa che succeda altro.

Invece di trincerarsi dietro il suo legittimo bisogno di riposare, il nonno sceglie di essere l’adulto capace di controllarsi, e partecipa ai giochi della bambina, esercitando pazienza e lungimiranza. E’ cosciente che un clima disteso favorirà il sonno di Miyuki.

E infatti, dopo poco, Miyuki comincia a sbadigliare.

L’altra strategia utilizzata dal nonno è il rilassamento.

La nipotina è presa dalle sue attività ed è ancora troppo piccola per autoregolarsi. Così, il nonno funge da esempio. Ogni suo movimento è lento, le sue parole gentili e ripetitive, inducono uno stato di calma e rendono l’ambiente prevedibile.

Miyuki ora dorme beata, e così il nonno. C’è voluto un po’, ma tutti sono tranquilli.

Il sonno dei bambini è una questione a volte banale e a volte complicatissima.

E quello serale è davvero un tormento per alcuni genitori.

In questo caso la regola ferrea dell’andare a dormire ad una certa ora si scontra con la fisiologia del piccolo essere umano, per cui non sempre funziona.

Funziona invece produrre uno stato di benessere intorno al bambino, abbassare progressivamente i toni e gli stimoli sensoriali, in modo da “rilassare” quella parte del suo cervello e della sua mente che non è ancora pronta a lasciarsi andare.

Questo libro poetico e ipnotico, può essere una buona lettura per adulti e bambini che fanno fatica a ritrovare la calma serale.

Roxane Marie Galliez – Seng Soun Ratanavanh, Sogni d’oro, Miyuki, Terre di Mezzo 2018, 32 p., euro 15

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